Diana Karenne (nata Leucadia Konstantin 1889-1940) è stata una figura poliedrica e carismatica del cinema muto.
Attrice, si distinse anche come regista, produttrice e sceneggiatrice, fondando a Torino la propria casa di produzione, la Karenne Film.
Il suo stile era caratterizzato da un’estetica ricercata e da un’interpretazione intensa, spesso legata a personaggi femminili complessi e tormentati.
Fu una vera “pioniera” totale, capace di gestire ogni aspetto della creazione filmica in un’epoca in cui il controllo creativo femminile era raro.
Tra le sue contemporanee che, come lei, hanno segnato la storia della regia negli anni Dieci e Venti, si possono menzionare:
Questo ci ricorda che le professioni nuove o meno interessanti vedevano diverse donne protagoniste. Quindi le donne all’inizio potevano inserirsi in un settore poi, se questo settore diventava importante o redditizio, venivano “espulse”.
Un altro esempio è la programmazione. Agli albori era lavoro da donne, in quanto la parte importante era considerata quella dell’hardware, non della programmazione. Quando il divenne un business ricco le donne – non tanto casualmente – sparirono, per rientrare con difficoltà e in numeri ridotti decenni dopo.
La Storia non è lineare, non è fatta di lenti progressi.
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Immagine: Diana Karenne, La vita cinematografica, 1917
Autore sconosciuto – Pubblico dominio
