Rani Lakshmi Bai: regina guerriera

Rani Lakshmi Bai, nata col nome di Manikarnika (1828 – 1858), è stata una regina e una leader della resistenza indiana.

Nata nel 1835 a Kashi da una famiglia di bramini, ebbe modo di studiare e formarsi anche in ambiti all’epoca impensabili per le bambine indiane come la scherma, l’equitazione e le armi da fuoco.

Nonostante la formazione innovativa la famiglia la fece sposare a sette anni con Raja Gangadhar Rao, Maharaja di Jhansi, assumendo il nome di Lakshmi Bai. 

L’unico figlio morì nel 1851 e a 18 anni rimase vedova. Il figlio adottivo, Damodar Rao, non fu riconosciuto dal governo britannico che decise di annettere il regno di Jhansi all’Impero.

La sovrana rifiutò di lasciare la reggia in cambio di una pensione. 

Durante la Rivolta dei Sepoy del 1857 la regina prese il comando delle truppe trasformandosi in una condottiera leggendaria. 

Combatteva vestita da uomo, con il piccolo figlio adottivo legato strettamente alla schiena e pare che  tenesse le redini del cavallo strette tra i denti, per poter impugnare la spada con entrambe le mani.

Dopo aver difeso la fortezza di Jhansi fuggì verso Kalpi e infine a Gwalior, dove continuò a guidare i suoi volontari, incluse molte donne da lei stessa addestrate. 

La sua resistenza terminò il 18 giugno 1858, quando cadde in battaglia.

Oggi Lakshmi Bai è ricordata come un’eroina nazionale.

Immagine: “Laksmibai, Rani of Jhansi” – The Lost Gallery
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