Yma Sumac, cantante o usignolo?

Yma Sumac, pseudonimo di Zoila Augusta Emperatriz Chávarri del Castillo (1922 – 2008), è stata un soprano celebre per i suoi virtuosismi. Negli anni cinquanta fu una delle più importanti esponenti dell’exotica.

Ancora oggi la si ricorda per le caratteristiche della sua voce, capace di coprire un’estensione di quattro e persino cinque ottave.

Nel 1942 Yma si esibì per la prima volta alla radio, quello stesso anno sposò il compositore e direttore d’orchestra Moisés Vivanco con cui, nel 1949, si trasferì negli Stati Uniti formando il trio “Inca Taky Trio”. Moisés alla chitarra, Cholita Rivero – cugina di Yma – come contralto e ballerina, Yma soprano.

All’apice della carriera Yma Sumac debuttò a Broadway con Flahooley (1951) e comparve in alcuni film.

Nel 1960 le venne dedicata una stella nella Hollywood Walk of Fame.
Dalla fine degli anni cinquanta iniziò a perdere popolarità a causa della dell’esplosione del rock and roll e di un generale cambiamento dei gusti musicali del pubblico.
Per rilanciarsi nel 1961 iniziò un tour mondiale durato cinque anni; sempre negli anni sessanta e durante il decennio successivo si esibì occasionalmente in vari club e festival.

Nel 1987 incise una canzone per l’album Stay Awake e una raccolta di canzoni dai film di Walt Disney reinterpretate.

A Yma Sumac viene attribuito (non all’unanimità) il merito di aver cantato la nota più acuta mai registrata da una voce femminile nella canzone Chuncho (1961).

La maggior parte delle volte parliamo di persone dimenticate dalla Storia perché non rientrano in un canone predeterminato; altre per un desiderio di cancellarle in quanto diverse (per non farne un modello “inimitabile”); questa volta abbiamo conosciuto una donna dimenticata a causa di un cambio dei gusti musicali.

Immagine: Yma Súmac, 1954 (rielaborata)
Fonte: Library of Congress · CC0