Emilie Kempin-Spyri (1853–1901) è stata la prima donna in Svizzera ad ottenere un dottorato in Giurisprudenza.
Nipote di Johanna Spyri, la celebre autrice di Heidi, Emilie ha dedicato la vita ai diritti civili combattendo per il diritto delle donne ad esercitare la professione forense.
All’epoca le leggi svizzere impedivano l’avvocatura alle donne ma Kempin-Spyri decise di lottare presentando un ricorso formale al Tribunale Federale per chiedere che il principio di uguaglianza costituzionale venisse applicato anche al genere femminile.
E di fronte al rifiuto decise di emigrare a New York dove fondò il Women’s Law College.
Ritornata in Europa continuò la lotta fino al 1901, anno della sua morte.
Pochi anni dopo la sua scomparsa, la Svizzera fu costretta a modificare le proprie leggi e ad ammettere le donne all’avvocatura, rendendo concreto e percorribile il cammino da lei tracciato.
Una vita troppo breve ma molto intensa, spesa per cambiare una realtà che sembrava immutabile.
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Immagine: Ritratto di Emilie Kempin-Spyri – autore sconosciuto, 1885 (rielaborata)
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