Jeanne des Armoises è una figura enigmatica del XV secolo che incarna il potere della narrazione e del coraggio femminile.
Dopo la morte di Giovanna d’Arco, Jeanne des Armoises si fece passare per la pulzella, venendo accolta con onori da nobili e popolani, incluso il fratello di Giovanna, che sembrò riconoscerla.
Per anni Jeanne des Armoises visse nei panni dell’eroina nazionale, partecipando ad eventi pubblici e ricevendo doni e ospitalità.
È vero che fu una avventuriera, una truffatrice ma dietro la sua storia vediamo anche la necessità della collettività di credere in un simbolo, di proiettare speranza in una figura femminile forte, pur dubitando della sua identità.
A volte il confine tra verità e mito è labile e Jeanne ha sperimentato come donne di secoli passati abbiano conquistato spazi in un mondo che le voleva invisibili.
Oggi può ispirarci a riflettere sul valore della rappresentazione femminile, sul diritto all’autodeterminazione e sull’intelligenza necessaria per aver ricreato il mito.
Non una semplice impostora, ma una donna che, in un tempo di subordinazione femminile, ha saputo occupare un ruolo pubblico sfruttando ogni occasione, ogni superstizione e anche ogni interesse.
Una storia curiosa, potente? Oppure fastidiosa? Intrigante? Sicuramente di difficile comprensione e molto interessante.