Prima di Agatha Christie e Arthur Conan Doyle una pioniera della letteratura poliziesca riscriveva le regole del mistero.
Si tratta di Anna Katharine Green (1846–1935), autrice spesso dimenticata, definita “madre del genere poliziesco“.
Il contributo di Green non fu solo narrativo ma anche tecnico, infatti diversi espedienti sono stati inventati da lei.
Innanzitutto i suoi romanzi offrivano dettagli legali e investigativi innovativi, grazie all’influenza del padre, noto avvocato.
Inoltre si deve a lei il “detective seriale”, con il personaggio di Ebenezer Gryce. L’autrice ha quindi anticipato Sherlock Holmes nel creare un investigatore ricorrente capace di risolvere casi complessi con pura logica.
Il suo capolavoro, The Leavenworth Case (1878), divenne un bestseller mondiale e fu persino utilizzato come caso di studio nelle facoltà di legge.
Quindi, in un’epoca in cui alle donne era raramente concesso di occuparsi di crimine e legge, Anna Katherine Green ha aperto strade a generazioni di scrittrici e offerto visioni ai (futuri) colleghi e colleghe del giallo, idee e spunti prima mai contemplati.
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Immagine:
Anna Katharine Green (1846–1935), ritratto fotografico, ca. metà XIX secolo.
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Fonte: Library of Congress / Wikimedia Commons.
