Le sorelle Nardal: una recente riscoperta

Jeanne “Jane” Nardal (1900 – 1993) scrittrice, filosofa, insegnante, e la sorella Paulette Nardal (1896–1985) scrittrice, filosofa, politica, giornalista sono considerate tra le fondatrici del movimento Négritude”.

Ovvero un movimento culturale, politico e letterario emerso negli anni ’30 a Parigi che mirava ad unire gli intellettuali neri nelle colonie francesi (colonie ed ex colonie). Il termine “négritude” fu coniato da Aimé Césaire e, in questi ultimi anni, si è riconosciuto anche il ruolo – altrimenti dimenticato – di Jane e Paulette.

Il padre delle sorelle Nardal era un ingegnere, la madre un’insegnante e musicista. Alle sette figlie i genitori offrirono un’ottima istruzione: sia Jane che Paulette studiarono letteratura classica e francese alla Sorbona. Furono le prime donne martinicane alla Sorbona.

A Parigi Paulette e Jane gestivano un salotto letterario dove si incontravano intellettuali neri.

Nel 1928 Jane fu tra fondatrici di La Dépêche africaine, giornale bimestrale ufficiale del Comité de défense des intérêts de la race noire. Paulette si unì lo stesso anno alla redazione.

Quando tornarono in Martinica si dedicarono a diverse attività come la docenza, la scrittura, la politica.

Paulette lavorò come insegnante di inglese per i dissidenti che volevano sostenere il generale de Gaulle; nel 1944 fondò Le Rassemblement féminin per incoraggiare le donne a partecipare alle elezioni del ‘45; nel 1945 fondò una rivista. Inoltre fu la prima donna nera delegata alle Nazioni Unite, la prima a ricoprire un incarico ufficiale nella Divisione dei Territori Non Autonomi.

Tutte e sette le sorelle Nardal (Emilie, Lucy, Cécile, Andrée) furono attive, non solo le più famose Paulette e Jeanne (Jane). Ad esempio Alice, nel 1948, scrisse insieme a Paulette una storia del patrimonio musicale della Martinica.

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Immagine: Ritratto di Paulette Nardal, fotografo sconosciuto, ca. 1920 (rielaborata)
Fonte: Wikimedia Commons · pubblico dominio