Meri Te Tai Mangakāhia (1868 –1920) è stata un’attivista neozelandese, figlia del re Te Tai studiò nel convento di St Mary ad Auckland per poi dedicarsi all’attivismo.
Nel 1893 Mangakāhia accompagnò Ākenehi Tōmoana, un capo e leader politico, a presentare una mozione al parlamento Māori a favore del diritto di voto e di candidatura delle donne al Parlamento.
Meri Te parlò durante la mozione diventando la prima donna a parlare in questo contesto. Sostenne che le donne Māori erano sempre state tradizionalmente proprietarie terriere e solo sotto il governo coloniale avevano perso terre e diritti. Riteneva inoltre che gli uomini maori e la regina Vittoria non stessero facendo molto per le donne.
Le donne maori erano proprietarie terriere e non dovevano essere escluse dalla rappresentanza politica.
Finalmente nel 1897 Mangakāhia vide realizzarsi i suoi segni, dato che le donne ottennero il diritto di voto alle elezioni di Te Kotahitanga.
Meri Te Tai Mangakāhia entrò a far parte del comitato femminile del movimento Kotahitanga, ovvero i comitati che furono i primi precursori della Maori Women’s Welfare League; si occupò a lungo di politica e di welfare.
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Immagine: Ritratto di Meri Te Tai Mangakāhia, studio FW Mason, Napier, ca. 1890 (rielaborata)
Fonte: Auckland War Memorial Museum via Wikimedia Commons · pubblico dominio
