Elisabetta di Boemia (1618-1680) è una figura affascinante e spesso sottovalutata nella storia della filosofia.
Principessa del Palatinato e duchessa di Sassonia-Gotha, è celebre soprattutto per la sua corrispondenza con il filosofo René Descartes.
Quello che la rende speciale non è solo il suo rango nobiliare, ma la sua mente vivace e curiosa che la portò a sfidare Descartes su un tema importante: come può la mente immateriale influenzare il corpo materiale?
Attraverso le lettere, emerge una donna che riflette intensamente su etica, politica e religione, dimostrando come la filosofia non fosse appannaggio esclusivo degli uomini o degli accademici.
La sua capacità di pensiero la rende un modello di intelligenza critica e indipendente, da riscoprire e conoscere.
Elisabetta ci insegna che il pensiero filosofico nasce dal confronto, dal dubbio e dal coraggio di porre domande scomode, un’eredità preziosa per chiunque ami riflettere e voglia riscoprire persone del passato che hanno ancora molto da raccontare.