Salima Machamba (1874–1964) è stata l’ultima sovrana regnante di Mohéli, nelle Comore.
Una nobildonna che ha dovuto lottare contro le ambizioni straniere, in questo caso francesi.
Regina a soli 12 anni, nel 1886, durante la sua formazione in Francia conobbe un gendarme francese, Camille Paule, che sposò.
Il matrimonio, nel 1901, causò un enorme scandalo politico e fu utilizzato dalla Francia come pretesto per spingerla all’abdicazione.
Nel 1909 abdicò formalmente e il suo regno fu annesso alla Francia.
Salima passò il resto della sua lunga vita lontano dalle sue isole, stabilendosi a Pesmes, dove visse come una comune cittadina fino alla sua morte nel 1964.
Simbolo dell’oppressione straniera, dei pregiudizi, delle discriminazioni etniche e di genere, usata come una pedina sullo scacchiere. E allo stesso tempo una donna coraggiosa che ha fatto scelte insolite per l’epoca, rimanendo nella memoria del suo Paese natale.
—
Immagine: Wikimedia Commons – Sconosciuto (La Presse de Gray), licenza CC BY-SA 4.0 – modificata
