Ševala Zildžić-Iblizović (1903 -1978) è stata la prima dottoressa musulmana in Bosnia ed Erzegovina.
Studiare era una scelta coraggiosa e pericolosa, anche la scuola superiore era interdetta alle ragazze, in particolare musulmane.
I genitori chiesero di iscriverla al Ginnasio maschile, per ricevere una istruzione adeguata che le permettesse l’accesso all’Università, ma la richiesta fu respinta.
Dovette intervenire in suo favore Džemaludin Čaušević – reis-ul-ulema (ovvero capo dei dotti religiosi) – influente e stimato.
Nonostante questo intervento la ragazzina veniva maltrattata in diversi modi, come lanci di pietre ed altre violenze che costrinsero il padre ad accompagnarla a scuola. Persino la madre subì violenze, ad esempio i venditori non le permettevano di acquistare il cibo, per protesta contro la scelta non convenzionale della famiglia!
Alla fine Ševala divenne la prima a frequentare un ginnasio maschile e la prima donna musulmana bosniaca a laurearsi in medicina e ad esercitare la professione medica.
Oltre ai genitori ricordiamo anche il ruolo del marito che scelse di studiare Medicina per starle accanto.
Oggi un francobollo riporta la sua immagine e una strada di Sarajevo la celebra. Ma nessuna azione può rendere giustizia al coraggio di questa ragazza e della sua lungimirante famiglia.
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Immagine: Ritratto di Ševala Zildžić-Iblizović, illustrazione originale ispirata al francobollo emesso da BH Pošta (2002)
